La app FADINMED di FNOMCeO e FNOPI consente di accedere ai corsi di formazione a distanza. Si ricorda che l’accesso avviene con gli stessi id e pin della piattaforma www.fadinmed.it, alla quale bisogna accedere almeno una volta per il controllo automatico dell'iscrizione annuale alla propria federazione e sbloccare così i corsi disponibili.

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Si possono riprendere e concludere corsi già iniziati sulla piattaforma, o viceversa iniziarli sulla app e concluderli sulla piattaforma. E’ anche possibile eseguire i corsi offline, quando non si è collegati a Internet.

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    Available courses

    La Società Italiana di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale (SIOCMF) in collaborazione con la CAO (Coordinamento Albo Odontoiatri) ha deciso di effettuare una survey tra gli odontoiatri italiani per raccogliere informazioni sulle emergenze negli studi odontoiatrici al fine di poterne fare una valutazione statistica e successivamente pubblicare in letteratura i dati rilevati in modo che divengano patrimonio comune. Chi risponderà alle domande della survey potrà accedere al corso FAD sulle emergenze in odontostomatologia.

    IL CORSO E' APERTO SOLO AGLI ODONTOIATRI ED EROGA CREDITI VALIDI SOLO PER GLI ODONTOIATRI

    La FNOMCeO, in collaborazione con la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, ha realizzato questo corso specialistico dedicato agli odontoiatri. Il tema parodontopatie è all’ordine del giorno considerato l’invecchiamento della popolazione e il fatto che da non molto è disponibile una nuova classificazione. Si stima che nel mondo ci siano 750 milioni di persone con malattia parodontale. E’ fondamentale riconoscere per tempo la situazione e classificarla in base alla gravità perché l’approccio terapeutico è variabile, mentre fondamentali e comuni rimangono gli aspetti preventivi in cui gioca un ruolo di primo piano il paziente stesso.

    IL CORSO E' APERTO SOLO AGLI ODONTOIATRI ED EROGA CREDITI VALIDI SOLO PER GLI ODONTOIATRI

    Nell'attesa di un vaccino, la terapia farmacologica rimane l'unica arma contro SARS-CoV-2. Non ci sono al momento molecole mirate verso questo nuovo virus ma diversi farmaci che possono essere impiegati nei pazienti con COVID-19.
    Si va dagli antivirali agli antimalarici, dagli anticorpi monoclonali ai farmaci di supporto come azitromicina ed eparine a basso peso molecolare.
    Questo corso, per la prima volta, offre un panorama completo di tutte le opzioni terapeutiche: per ciascun farmaco è disponibile una scheda che spiega il razionale dell'uso nell'infezione da SARS-CoV-2, quali trial sono attualmente in corso, quali sono i dosaggi, quali le precauzioni con particolare attenzione a effetti avversi e interazioni molto frequenti nella fascia di età più rischio e fragile nei confronti del nuovo coronavirus, cioè la fascia anziana della popolazione.
    Il corso non solo fornisce sintesi di immediata praticità, ma raccoglie anche tutti i riferimenti bibliografici puntuali per approfondire l'argomento.

    Il corso, realizzato in tempi strettissimi data l'emergenza, è stato pensato all'inizio per gli infermieri che quindi sono citati esplicitamente in alcuni video. La FNOMCeO ritiene però che contenga informazioni altrettanto utili e condivisibili per il medico e per questo ha deciso di accreditarlo per tutti i propri iscritti. Vengono affrontati tre aspetti fondamentali nella pratica quotidiana, offrendo indicazioni di comportamento: il primo riguarda i dispositivi di protezione individuale e le procedure di vestizione e svestizione, il secondo si concentra sulla ventilazione non invasiva, il terzo si occupa degli aspetti psicologici e in particolare dello stress cui sono sottoposti tutti gli operatori sanitari.

    E’ più pericoloso il nuovo coronavirus o l’epidemia di notizie non controllate uscite al riguardo? Gli operatori sanitari devono avere fonti attendibili e un quadro generale sul virus, sulla malattia, sulla sua propagazione, sulle misure precauzionali, su quanto è emerso finora in letteratura scientifica, su come comunicare le informazioni e quali risposte dare ai pazienti, smontando le notizie sensazionali e prive di fondamento.
    Il corso FAD, primo del suo genere in Italia, affronta la storia dell'epidemia dall’inizio, dai primi casi segnalati, e fornisce informazioni evidence-based di qualità sulle caratteristiche della pandemia, sui possibili scenari futuri, sulla valutazione del rischio, sulla carta d’identità del virus, sulla malattia che causa, su contagio e modalità per evitarlo, sulle misure di sanità pubblica e sull’importanza di una corretta comunicazione/informazione.
    Grazie ai link inseriti nei materiali formativi è possibile anche sapere dove trovare aggiornamenti online in tempo reale sulla situazione della pandemia.

    Il Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale (PNPV) sottolinea che la Costituzione Italiana (art. 32) sancisce il dovere dello Stato di garantire la tutela della salute di tutti i cittadini sia salvaguardando l’individuo malato che necessita di cure sia tutelando l’individuo sano: “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. In quest’ottica, le vaccinazioni vanno considerate uno degli interventi più efficaci e sicuri di prevenzione primaria in sanità pubblica, giudicato secondo solo alla potabilizzazione dell’acqua, per la capacità di proteggere da alcune malattie infettive. I medici devono saper consigliare i pazienti sull'importanza e sulla sicurezza delle vaccinazioni, superando l'eventuale esitazione vaccinale attraverso il dialogo e la condivisione delle informazioni.

    La nascita, come la morte, è l’unico avvenimento trasversale per ogni individuo sul pianeta. Dall’attenzione al fenomeno nascita si giudica la civiltà di un paese, perché dal benessere di madre e bambino dipende il benessere della società. La morte di una madre è una tragedia non solo per la perdita di una vita, ma anche per i suoi figli e la sua famiglia (OMS). La buona salute di un paese dipende anche dal suo grado di fertilità, dalle opportunità di crescita e accoglienza che esso è in grado di offrire ai suoi abitanti. È pertanto auspicabile che la classe medica ritorni a essere più coinvolta in un problema cruciale, in cui la sua partecipazione  può  fare  la  differenza. Questo corso FAD offre una ampia panoramica sulla sicurezza durante la gravidanza, il travaglio e il parto.

    Questo corso affronta gli aspetti inerenti alla certificazione medica e risulta di particolare utilità per quanto riguarda gli aspetti pratici che investono i medici nei loro diversi ruoli professionali. La certificazione costituisce infatti un aspetto fondamentale nell’ambito della documentazione dell’attività medica. L’atto del medico certificatore si configura come una delle incombenze più frequenti della pratica medica quotidiana e spesso impone al professionista riflessioni e problematiche. L’auspicio è che il corso predisposto possa essere uno strumento di supporto per tutti i medici nella loro attività, venendo incontro nella risoluzione dei principali problemi che di volta in volta si presentano. Il corso analizza dettagliatamente le varie tipologie di certificazioni, mettendo in particolare risalto le connesse disposizioni normative e deontologiche.

    Il corso è centrato sul Codice di deontologia medica della FNOMCeO, che deve fungere da fulcro dell'agire del medico in ogni circostanza, partendo dal Giuramento professionale:
    Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro:

    • di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l’indipendenza della professione;
    • di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, il trattamento del dolore e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della dignità e libertà della persona cui con costante impegno scientifico, culturale e sociale ispirerò ogni mio atto professionale;
    • di curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l’eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute;-­‐di non compiere mai atti finalizzati a provocare la morte;
    • di non intraprendere né insistere in procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati, senza mai abbandonare la cura del malato;
    • di perseguire con la persona assistita una relazione di cura fondata sulla fiducia e sul rispetto dei valori e dei diritti di ciascuno e su un’informazione, preliminare al consenso, comprensibile e completa;
    • di attenermi ai principi morali di umanità e solidarietà nonché a quelli civili di rispetto dell’autonomia della persona;
    • di mettere le mie conoscenze a disposizione del  progresso della medicina, fondato sul rigore etico e scientifico della ricerca, i cui fini sono la tutela della salute e della vita;
    • di affidare la mia reputazione professionale alle mie competenze e al rispetto delle regole deontologiche e di evitare, anche al di fuori dell’esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;
    • di ispirare la soluzione di ogni divergenza di opinioni al reciproco rispetto;
    • di prestare soccorso nei casi d’urgenza e di mettermi a disposizione dell’Autorità competente, in caso di pubblica calamità;
    • di rispettare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tuttociò che mi è confidato, che osservo o che ho osservato,inteso o intuito nella mia professione o in ragione del mio stato o ufficio;
    • di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della professione

    La lettura di un articolo medico-scientifico implica conoscenze specifiche della materia ma anche di metodologia della ricerca e di statistica. Sono strumenti la cui acquisizione consente di leggere con maggiore spirito critico i lavori di letteratura e farsi una propria opinione su ciò che riportano.

    Questo corso vuole fornire questi strumenti di base, utilizzabili da tutti.

    Sono sempre più frequenti gli episodi di violenza contro gli operatori sanitari o tra colleghi.
    I comportamenti violenti devono essere sempre stigmatizzati e il medico che li subisce non deve tacere, ma denunciare l'accadimento.
    Questo corso vuole fornire gli strumenti per prevenire questo tipo di situazioni e per sapere che cosa occorre fare quando si verificano.

    Il corso di formazione One Health ha lo scopo di mettere in comune le conoscenze e le competenze di base di medici, veterinari e farmacisti in relazione al tema dell’antimicrobico-resistenza (AMR), che troppo spesso, ancora oggi, non è pienamente conosciuto dal personale sanitario.
    Nella maggioranza dei casi, non c’è consapevolezza reciproca delle criticità e delle azioni migliorative messe in atto nei due settori (medico e veterinario), pur essendo l’AMR una problematica pienamente condivisa da animali e uomo. Proprio per questo il corso evidenzia la necessità di un approccio One Health e mette in luce la rilevanza del problema, promuovendo l’integrazione interprofessionale. 

    Gli antibiotici sono farmaci salvavita e la loro scoperta è stato uno dei progressi più importanti del ventesimo secolo. Tuttavia, dati sempre più numerosi indicano che l’uso non appropriato degli antimicrobici, diffuso in tutti gli ambiti sanitari, contribuisce alla comparsa di ceppi multiresistenti che minacciano di vanificare molti dei più importanti avanzamenti della medicina moderna.

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha invitato i Governi a inserire il tema della resistenza agli antibiotici nei programmi di formazione professionale sanitaria nel settore umano e veterinario, e il miglioramento della consapevolezza e della conoscenza sul fenomeno è inserito come primo obiettivo nel Global Action Plan on antimicrobial resistance.

    In Italia è stato approvato, nell’ambito della strategia nazionale di contrasto della resistenza agli antimicrobici (AMR), il Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020, con Intesa della Conferenza Stato-Regioni del novembre 2017. Tra le azioni chiave vi è il rafforzamento della formazione adeguata e dell’aggiornamento continuo degli operatori sanitari su tutti gli aspetti inerenti alla resistenza agli antimicrobici, quali la conoscenza del fenomeno, delle possibili soluzioni e del ruolo che ciascun operatore sanitario può avere nel suo contesto.

    La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri è componente del Gruppo di Coordinamento della strategia nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza e dei gruppi di lavoro tecnici istituiti presso il Ministero della Salute. In questa veste ha inteso contribuire alla formazione dei medici, producendo, in nome e per conto della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria e in collaborazione con il Settore di Igiene dell’Università di Foggia, la versione italiana del corso FAD predisposto dall’OMS-Ufficio Regionale per l’Europa “Antimicrobial Stewardship: A competency-based approach”.

    Il corso si propone di dotare i clinici, che frequentemente prescrivono antibiotici, degli strumenti utili a migliorare il loro uso nella pratica quotidiana, aumentando la consapevolezza e la comprensione del fenomeno della resistenza batterica attraverso la comunicazione efficace, l’educazione e la formazione, e ottimizzando l’uso di questi farmaci nel campo della salute umana.
    In particolare, attraverso diversi casi clinici si vuole evidenziare come sia possibile applicare i principi della gestione appropriata di una fondamentale risorsa che sta divenendo scarsa ai comuni scenari della pratica clinica, imparando a contrastare tutti i giorni la resistenza agli antibiotici.

    Questo corso, realizzato dal Gruppo di lavoro FNOMCeO sulla medicina di genere, vuole fornire informazioni sulle differenze di genere che sono spesso trascurate e invece possono essere fondamentali nel porre una diagnosi e nel gestire una condizione clinica.

    Strutturato con video e presentazioni, il corso affronta 10 argomenti che spaziano dalla diversa farmacologia tra uomo e donna alla differente percezione del dolore, dalle questioni cardiovascolari ai tumori e molto altro.

    Questo corso, dedicato a salute e migrazione, è stato realizzato da FNOMCeO in collaborazione con l'Osservatorio Internazionale per la Salute (OIS) nell'ambito del progetto Sanità di Frontiera. Affronta i problemi di salute dei migranti, gli aspetti sociali, le malattie più comuni e le norme al riguardo.

    In epoca di pandemia da COVID-19 FNOPI ritiene fondamentale offrire ai propri iscritti un corso sull'argomento che affronti tre aspetti salienti nella pratica quotidiana, offrendo indicazioni pratiche e di comportamento per gestire la situazione emergenziale in atto.
    Il corso è strutturato in tre moduli: il primo riguarda i dispositivi di protezione individuale e le procedure di vestizione e svestizione, il secondo si concentra sulla ventilazione non invasiva e sulle pratiche contestuali, il terzo si occupa degli aspetti psicologici e in particolare dello stress cui sono sottoposti tutti gli operatori sanitari in questo momento.

    Questo corso sulla simulazione in infermieristica è stato realizzato dalla FNOPI in collaborazione con la Società Italiana di Simulazione in Medicina (SIMMED).
    La simulazione consente di sostituire e amplificare le esperienze reali con esperienze che evocano o replicano aspetti sostanziali del mondo reale in una maniera completamente interattiva. Dunque, la tecnica della simulazione rappresenta e rappresenterà sempre di più in prospettiva, con l’evoluzione delle tecnologie disponibili, uno strumento fondamentale sia per la formazione dell’operatore sanitario sia per la sicurezza del paziente e dell’operatore sanitario.
    Si tratta di un corso di primo livello, che introduce un inquadramento della simulazione in medicina, a metodologie e strumenti didattici e alla simulazione in pratica.

    Sono sempre più frequenti gli episodi di violenza che hanno come vittime gli operatori sanitari. E' importante non solo conoscere i rischi che si possono correre ma anche i consigli per cercare di prevenire la manifestazione della violenza da parte dei pazienti e dei loro familiari. Il corso mira a questi due obiettivi.

    L'introduzione della legge Gelli ha modificato radicalmente la responsabilità professionale dell'infermiere. Questo corso è mirato a fornire le informazioni di base sulla legge, chiarire le conseguenze sulla professione e indicare gli obblighi, tra cui quello assicurativo, per gli infermieri.

    Le cure palliative non riguardano più solo il fine vita ma prevedono cure integrate a partire dal momento della diagnosi. Il ruolo dell'infermiere, sia in una struttura ospedaliera sia in hospice sia al domicilio del paziente, è centrale nelle cure palliative, nelle quali il lavoro in gruppo multidisciplinare, ciascuno per la propria competenza, consente di ottenere i risultati migliori per il paziente e la sua famiglia. Il corso è focalizzato sulla figura e il ruolo dell'infermiere in queste situazioni.

    E’ più pericoloso il nuovo coronavirus o l’epidemia di notizie non controllate uscite al riguardo? Gli operatori sanitari devono avere fonti attendibili e un quadro generale sul virus, sulla malattia, sulla sua propagazione, sulle misure precauzionali, su quanto è emerso finora in letteratura scientifica, su come comunicare le informazioni e quali risposte dare ai pazienti, smontando le notizie sensazionali e prive di fondamento.
    Il corso FAD, primo del suo genere in Italia, affronta la storia dell'epidemia dall’inizio, dai primi casi segnalati, e fornisce informazioni evidence-based di qualità sulle caratteristiche della pandemia, sui possibili scenari futuri, sulla valutazione del rischio, sulla carta d’identità del virus, sulla malattia che causa, su contagio e modalità per evitarlo, sulle misure di sanità pubblica e sull’importanza di una corretta comunicazione/informazione.
    Grazie ai link inseriti nei materiali formativi è possibile anche sapere dove trovare aggiornamenti online in tempo reale sulla situazione della pandemia.

    Il corso di formazione One Health ha lo scopo di mettere in comune le conoscenze e le competenze di base di medici, veterinari e farmacisti in relazione al tema dell’antimicrobico-resistenza (AMR), che troppo spesso, ancora oggi, non è pienamente conosciuto dal personale sanitario.
    Nella maggioranza dei casi, non c’è consapevolezza reciproca delle criticità e delle azioni migliorative messe in atto nei due settori (medico e veterinario), pur essendo l’AMR una problematica pienamente condivisa da animali e uomo. Proprio per questo il corso evidenzia la necessità di un approccio One Health e mette in luce la rilevanza del problema, promuovendo l’integrazione interprofessionale. 

    Il corso è centrato sul Codice di deontologia medica della FNOMCeO, che deve fungere da fulcro dell'agire del medico in ogni circostanza, partendo dal Giuramento professionale:
    Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro:

    • di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l’indipendenza della professione;
    • di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, il trattamento del dolore e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della dignità e libertà della persona cui con costante impegno scientifico, culturale e sociale ispirerò ogni mio atto professionale;
    • di curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l’eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute;-­‐di non compiere mai atti finalizzati a provocare la morte;
    • di non intraprendere né insistere in procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati, senza mai abbandonare la cura del malato;
    • di perseguire con la persona assistita una relazione di cura fondata sulla fiducia e sul rispetto dei valori e dei diritti di ciascuno e su un’informazione, preliminare al consenso, comprensibile e completa;
    • di attenermi ai principi morali di umanità e solidarietà nonché a quelli civili di rispetto dell’autonomia della persona;
    • di mettere le mie conoscenze a disposizione del  progresso della medicina, fondato sul rigore etico e scientifico della ricerca, i cui fini sono la tutela della salute e della vita;
    • di affidare la mia reputazione professionale alle mie competenze e al rispetto delle regole deontologiche e di evitare, anche al di fuori dell’esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;
    • di ispirare la soluzione di ogni divergenza di opinioni al reciproco rispetto;
    • di prestare soccorso nei casi d’urgenza e di mettermi a disposizione dell’Autorità competente, in caso di pubblica calamità;
    • di rispettare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tuttociò che mi è confidato, che osservo o che ho osservato,inteso o intuito nella mia professione o in ragione del mio stato o ufficio;
    • di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della professione.

    Il Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale (PNPV) sottolinea che la Costituzione Italiana (art. 32) sancisce il dovere dello Stato di garantire la tutela della salute di tutti i cittadini sia salvaguardando l’individuo malato che necessita di cure sia tutelando l’individuo sano: “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. In quest’ottica, le vaccinazioni vanno considerate uno degli interventi più efficaci e sicuri di prevenzione primaria in sanità pubblica, giudicato secondo solo alla potabilizzazione dell’acqua, per la capacità di proteggere da alcune malattie infettive. I medici devono saper consigliare i pazienti sull'importanza e sulla sicurezza delle vaccinazioni, superando l'eventuale esitazione vaccinale attraverso il dialogo e la condivisione delle informazioni.

    Il corso è aperto solo per coloro che hanno seguito il webinar del 31 ottobre 2020 dell'OMCeO di Venezia.

    Secondo i dati di un'indagine svolta da FNOMCeO nel 2008 il 4% dei medici che hanno risposto ha subito in quell'anno aggressioni fisiche da parte dei pazienti o dei loro familiari. L'argomento è sempre più all'ordine del giorno e richiede una tolleranza zero perché la situazione, già difficile, non degeneri. Che cosa prevede la legge? Quali sono le tutele?

    Per rispondere al questionario ECM del webinar clicca sul titolo. Se non accedi significa che non hai seguito almeno il 90% del webinar.
    Il corso è aperto solo per coloro che hanno seguito il webinar del 30 ottobre 2020 dell'OMCeO di Venezia.

    La violenza sugli operatori sanitari è un problema sempre più diffuso in molti ambiti medici, importante è non solo denunciarla ma anche sapere come gestire le varie situazioni.

    Per rispondere al questionario ECM del webinar clicca sul titolo. Se non accedi significa che non hai seguito almeno il 90% del webinar.
    Il corso è aperto solo per coloro che hanno seguito il webinar del 24 ottobre 2020 dell'OMCeO di Biella.

    Il webinar affronta da molti punti vista il problema della manifestazione di una psicosi, dalla gestione del malato alle nozioni più recenti sulle cause scatenanti al riconoscimento dei soggetti a rischio, alla diffusione degli psicofarmaci, alla relazione terapeutica.

    Per rispondere al questionario ECM del webinar clicca sul titolo. Se non accedi significa che non hai seguito almeno il 90% del webinar.

    Il corso è aperto solo per coloro che hanno seguito il webinar del 17 ottobre 2020 dell'OMCeO di Biella.

    Il webinar ha l’obiettivo di condurre una revisione critica delle strategie diagnostiche e terapeutiche suggerite negli ultimi anni per il paziente con disturbi dell’equilibrio.

    Per rispondere al questionario ECM del webinar clicca sul titolo. Se non accedi significa che non hai seguito almeno il 90% del webinar.