La app FADINMED di FNOMCeO e FNOPI consente di accedere ai corsi di formazione a distanza. Si ricorda che l’accesso avviene con gli stessi id e pin della piattaforma www.fadinmed.it, alla quale bisogna accedere almeno una volta per il controllo automatico dell'iscrizione annuale alla propria federazione e sbloccare così i corsi disponibili.

Per accedere ai corsi basta cliccare su "Corsi".

Si possono riprendere e concludere corsi già iniziati sulla piattaforma, o viceversa iniziarli sulla app e concluderli sulla piattaforma. E’ anche possibile eseguire i corsi offline, quando non si è collegati a Internet.

Si ricorda che le attestazioni dei crediti e i propri dati personali non sono visibili dalla app ma sono accessibili solo entrando con id e pin sulla piattaforma FadInMed.

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    Available courses

    Per la prima volta la FNOMCeO, grazie al contributo dei componenti il Gruppo di lavoro sulla tematica della Sanità militare e in collaborazione con autorevoli rappresentanti delle Forze Armate e professionisti civili, ha realizzato un corso di sicurezza sul lavoro rivolto alla figura del medico competente, con particolare attenzione alla sicurezza sul lavoro in ambito militare.
    Si parla di amianto, di rumore, declinato in vari aspetti, ma anche di sicurezza in Marina e di trasporto di pazienti infetti con aereo militare. I contenuti del corso risultano molto eterogenei, alcuni interventi sono mirati specificamente al medico del lavoro, altri solo alla sicurezza sul lavoro in ambito militare, altri ancora sono invece trasversali e non rivolti solo al personale militare.
    Nonostante queste specificità, il corso è aperto a tutti i medici, militari e non.


    IL CORSO E' APERTO SOLO AI MEDICI ED EROGA CREDITI VALIDI SOLO PER I MEDICI

    La FNOMCeO, in collaborazione con la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, ha realizzato questo corso specialistico dedicato agli odontoiatri. Il tema parodontopatie è all’ordine del giorno considerato l’invecchiamento della popolazione e il fatto che da non molto è disponibile una nuova classificazione. Si stima che nel mondo ci siano 750 milioni di persone con malattia parodontale. E’ fondamentale riconoscere per tempo la situazione e classificarla in base alla gravità perché l’approccio terapeutico è variabile, mentre fondamentali e comuni rimangono gli aspetti preventivi in cui gioca un ruolo di primo piano il paziente stesso.

    IL CORSO E' APERTO SOLO AGLI ODONTOIATRI ED EROGA CREDITI VALIDI SOLO PER GLI ODONTOIATRI

    La Società Italiana di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale (SIOCMF) in collaborazione con la CAO (Coordinamento Albo Odontoiatri) ha deciso di effettuare una survey tra gli odontoiatri italiani per raccogliere informazioni sulle emergenze negli studi odontoiatrici al fine di poterne fare una valutazione statistica e successivamente pubblicare in letteratura i dati rilevati in modo che divengano patrimonio comune. Chi risponderà alle domande della survey potrà accedere al corso FAD sulle emergenze in odontostomatologia.

    IL CORSO E' APERTO SOLO AGLI ODONTOIATRI ED EROGA CREDITI VALIDI SOLO PER GLI ODONTOIATRI

    La FAD verte sul VADEMECUM emanato dalla CAO Nazionale nel mese di maggio 2020 sulla scorta delle linee guida ministeriali emanate dal CTS ed è stata realizzata in collaborazione con la prestigiosa Società Scientifica della SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia), autori di un questionario su “COVID 19 E ODONTOIATRIA”, un'importante indagine per conoscere come l’odontoiatra ha affrontato l’emergenza COVID-19 nella sua realtà professionale e per valutare quali prospettive prevede nel medio e lungo termine. Il questionario, realizzato e già distribuito dalla SIdP ai propri iscritti e che sarà obbligatorio per accedere alla FAD, è stato implementato dal contributo della Odontoiatria Legale (prof.ssa Vilma Pinchi dell’Università di Firenze), della Medicina, Igiene e Prevenzione (prof. Ivo Iavicoli dell'Università di Napoli), e da un esperto di elaborazione dei dati (Roberto Rosso di Key-Stone).


    IL CORSO E' APERTO SOLO AGLI ODONTOIATRI ED EROGA CREDITI VALIDI SOLO PER GLI ODONTOIATRI

    Questo corso di formazione a distanza, basato su un dossier realizzato dall'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, fornisce, con aggiornamenti continui e sempre disponibili, le informazioni accertate scientificamente su SARS-CoV-2 e COVID-19.
    Il corso FAD affronta la storia della pandemia e fornisce informazioni evidence-based di qualità sulle caratteristiche del virus, sulla malattia che causa, sui test disponibili, sulla diagnosi, sulla gestione, sui farmaci disponibili, sui vaccini e sull'importanza di una corretta comunicazione/informazione.
    Grazie ai link inseriti nei materiali formativi è possibile anche sapere dove trovare aggiornamenti online in tempo reale sulla situazione della pandemia.

    Nell'attesa di un vaccino, la terapia farmacologica rimane l'unica arma contro SARS-CoV-2. Non ci sono al momento molecole mirate verso questo nuovo virus ma diversi farmaci che possono essere impiegati nei pazienti con COVID-19.
    Si va dagli antivirali agli antimalarici, dagli anticorpi monoclonali ai farmaci di supporto come azitromicina ed eparine a basso peso molecolare.
    Questo corso, per la prima volta, offre un panorama completo di tutte le opzioni terapeutiche: per ciascun farmaco è disponibile una scheda che spiega il razionale dell'uso nell'infezione da SARS-CoV-2, quali trial sono attualmente in corso, quali sono i dosaggi, quali le precauzioni con particolare attenzione a effetti avversi e interazioni molto frequenti nella fascia di età più rischio e fragile nei confronti del nuovo coronavirus, cioè la fascia anziana della popolazione.
    Il corso non solo fornisce sintesi di immediata praticità, ma raccoglie anche tutti i riferimenti bibliografici puntuali per approfondire l'argomento.

    Il corso è centrato sul Codice di deontologia medica della FNOMCeO, che deve fungere da fulcro dell'agire del medico in ogni circostanza, partendo dal Giuramento professionale:
    Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro:

    • di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l’indipendenza della professione;
    • di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, il trattamento del dolore e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della dignità e libertà della persona cui con costante impegno scientifico, culturale e sociale ispirerò ogni mio atto professionale;
    • di curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l’eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute;-­‐di non compiere mai atti finalizzati a provocare la morte;
    • di non intraprendere né insistere in procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati, senza mai abbandonare la cura del malato;
    • di perseguire con la persona assistita una relazione di cura fondata sulla fiducia e sul rispetto dei valori e dei diritti di ciascuno e su un’informazione, preliminare al consenso, comprensibile e completa;
    • di attenermi ai principi morali di umanità e solidarietà nonché a quelli civili di rispetto dell’autonomia della persona;
    • di mettere le mie conoscenze a disposizione del  progresso della medicina, fondato sul rigore etico e scientifico della ricerca, i cui fini sono la tutela della salute e della vita;
    • di affidare la mia reputazione professionale alle mie competenze e al rispetto delle regole deontologiche e di evitare, anche al di fuori dell’esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;
    • di ispirare la soluzione di ogni divergenza di opinioni al reciproco rispetto;
    • di prestare soccorso nei casi d’urgenza e di mettermi a disposizione dell’Autorità competente, in caso di pubblica calamità;
    • di rispettare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tuttociò che mi è confidato, che osservo o che ho osservato,inteso o intuito nella mia professione o in ragione del mio stato o ufficio;
    • di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della professione

    Sono sempre più frequenti gli episodi di violenza contro gli operatori sanitari o tra colleghi.
    I comportamenti violenti devono essere sempre stigmatizzati e il medico che li subisce non deve tacere, ma denunciare l'accadimento.
    Questo corso vuole fornire gli strumenti per prevenire questo tipo di situazioni e per sapere che cosa occorre fare quando si verificano.

    Gli antibiotici sono farmaci salvavita e la loro scoperta è stato uno dei progressi più importanti del ventesimo secolo. Tuttavia, dati sempre più numerosi indicano che l’uso non appropriato degli antimicrobici, diffuso in tutti gli ambiti sanitari, contribuisce alla comparsa di ceppi multiresistenti che minacciano di vanificare molti dei più importanti avanzamenti della medicina moderna.

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha invitato i Governi a inserire il tema della resistenza agli antibiotici nei programmi di formazione professionale sanitaria nel settore umano e veterinario, e il miglioramento della consapevolezza e della conoscenza sul fenomeno è inserito come primo obiettivo nel Global Action Plan on antimicrobial resistance.

    In Italia è stato approvato, nell’ambito della strategia nazionale di contrasto della resistenza agli antimicrobici (AMR), il Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020, con Intesa della Conferenza Stato-Regioni del novembre 2017. Tra le azioni chiave vi è il rafforzamento della formazione adeguata e dell’aggiornamento continuo degli operatori sanitari su tutti gli aspetti inerenti alla resistenza agli antimicrobici, quali la conoscenza del fenomeno, delle possibili soluzioni e del ruolo che ciascun operatore sanitario può avere nel suo contesto.

    La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri è componente del Gruppo di Coordinamento della strategia nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza e dei gruppi di lavoro tecnici istituiti presso il Ministero della Salute. In questa veste ha inteso contribuire alla formazione dei medici, producendo, in nome e per conto della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria e in collaborazione con il Settore di Igiene dell’Università di Foggia, la versione italiana del corso FAD predisposto dall’OMS-Ufficio Regionale per l’Europa “Antimicrobial Stewardship: A competency-based approach”.

    Il corso si propone di dotare i clinici, che frequentemente prescrivono antibiotici, degli strumenti utili a migliorare il loro uso nella pratica quotidiana, aumentando la consapevolezza e la comprensione del fenomeno della resistenza batterica attraverso la comunicazione efficace, l’educazione e la formazione, e ottimizzando l’uso di questi farmaci nel campo della salute umana.
    In particolare, attraverso diversi casi clinici si vuole evidenziare come sia possibile applicare i principi della gestione appropriata di una fondamentale risorsa che sta divenendo scarsa ai comuni scenari della pratica clinica, imparando a contrastare tutti i giorni la resistenza agli antibiotici.

    Questo corso, realizzato dal Gruppo di lavoro FNOMCeO sulla medicina di genere, vuole fornire informazioni sulle differenze di genere che sono spesso trascurate e invece possono essere fondamentali nel porre una diagnosi e nel gestire una condizione clinica.

    Strutturato con video e presentazioni, il corso affronta 10 argomenti che spaziano dalla diversa farmacologia tra uomo e donna alla differente percezione del dolore, dalle questioni cardiovascolari ai tumori e molto altro.

    Questo corso, dedicato a salute e migrazione, è stato realizzato da FNOMCeO in collaborazione con l'Osservatorio Internazionale per la Salute (OIS) nell'ambito del progetto Sanità di Frontiera. Affronta i problemi di salute dei migranti, gli aspetti sociali, le malattie più comuni e le norme al riguardo.

    Questo corso sulla simulazione in infermieristica è stato realizzato dalla FNOPI in collaborazione con la Società Italiana di Simulazione in Medicina (SIMMED).
    La simulazione consente di sostituire e amplificare le esperienze reali con esperienze che evocano o replicano aspetti sostanziali del mondo reale in una maniera completamente interattiva. Dunque, la tecnica della simulazione rappresenta e rappresenterà sempre di più in prospettiva, con l’evoluzione delle tecnologie disponibili, uno strumento fondamentale sia per la formazione dell’operatore sanitario sia per la sicurezza del paziente e dell’operatore sanitario.
    Si tratta di un corso di primo livello, che introduce un inquadramento della simulazione in medicina, a metodologie e strumenti didattici e alla simulazione in pratica.

    Gli antibiotici sono farmaci salvavita e la loro scoperta è stato uno dei progressi più importanti del ventesimo secolo. Tuttavia, dati sempre più numerosi indicano che l’uso non appropriato degli antimicrobici, diffuso in tutti gli ambiti sanitari, contribuisce alla comparsa di ceppi multiresistenti che minacciano di vanificare molti dei più importanti avanzamenti della medicina moderna.

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha invitato i Governi a inserire il tema della resistenza agli antibiotici nei programmi di formazione professionale sanitaria nel settore umano e veterinario, e il miglioramento della consapevolezza e della conoscenza sul fenomeno è inserito come primo obiettivo nel Global Action Plan on antimicrobial resistance.

    In Italia è stato approvato, nell’ambito della strategia nazionale di contrasto della resistenza agli antimicrobici (AMR), il Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020, con Intesa della Conferenza Stato-Regioni del novembre 2017. Tra le azioni chiave vi è il rafforzamento della formazione adeguata e dell’aggiornamento continuo degli operatori sanitari su tutti gli aspetti inerenti alla resistenza agli antimicrobici, quali la conoscenza del fenomeno, delle possibili soluzioni e del ruolo che ciascun operatore sanitario può avere nel suo contesto.

    La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri è componente del Gruppo di Coordinamento della strategia nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza e dei gruppi di lavoro tecnici istituiti presso il Ministero della Salute. In questa veste ha inteso contribuire alla formazione dei medici, producendo, in nome e per conto della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria e in collaborazione con il Settore di Igiene dell’Università di Foggia, la versione italiana del corso FAD predisposto dall’OMS-Ufficio Regionale per l’Europa “Antimicrobial Stewardship: A competency-based approach”.

    Il corso si propone di dotare i clinici, che frequentemente prescrivono antibiotici, degli strumenti utili a migliorare il loro uso nella pratica quotidiana, aumentando la consapevolezza e la comprensione del fenomeno della resistenza batterica attraverso la comunicazione efficace, l’educazione e la formazione, e ottimizzando l’uso di questi farmaci nel campo della salute umana.
    In particolare, attraverso diversi casi clinici si vuole evidenziare come sia possibile applicare i principi della gestione appropriata di una fondamentale risorsa che sta divenendo scarsa ai comuni scenari della pratica clinica, imparando a contrastare tutti i giorni la resistenza agli antibiotici.

    Questo corso di formazione a distanza, basato su un dossier realizzato dall'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, fornisce, con aggiornamenti continui e sempre disponibili, le informazioni accertate scientificamente su SARS-CoV-2 e COVID-19.
    Il corso affronta la storia della pandemia e fornisce informazioni evidence-based di qualità sulle caratteristiche del virus, sulla malattia che causa, sui test disponibili, sulla diagnosi, sulla gestione, sui farmaci disponibili, sui vaccini e sull'importanza di una corretta comunicazione/informazione.
    Grazie ai link inseriti nei materiali formativi è possibile anche sapere dove trovare aggiornamenti online in tempo reale sulla situazione della pandemia.

    Questo corso, realizzato dal Gruppo di lavoro FNOMCeO sulla medicina di genere, vuole fornire informazioni sulle differenze di genere che sono spesso trascurate e invece possono essere fondamentali nel porre una diagnosi e nel gestire una condizione clinica.

    Strutturato con video e presentazioni, il corso affronta 10 argomenti che spaziano dalla diversa farmacologia tra uomo e donna alla differente percezione del dolore, dalle questioni cardiovascolari ai tumori e molto altro.

    Il corso è centrato sul Codice di deontologia medica della FNOMCeO, che deve fungere da fulcro dell'agire del medico in ogni circostanza, partendo dal Giuramento professionale:
    Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro:

    • di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l’indipendenza della professione;
    • di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, il trattamento del dolore e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della dignità e libertà della persona cui con costante impegno scientifico, culturale e sociale ispirerò ogni mio atto professionale;
    • di curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l’eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute;
    • di non compiere mai atti finalizzati a provocare la morte;
    • di non intraprendere né insistere in procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati, senza mai abbandonare la cura del malato;
    • di perseguire con la persona assistita una relazione di cura fondata sulla fiducia e sul rispetto dei valori e dei diritti di ciascuno e su un’informazione, preliminare al consenso, comprensibile e completa;
    • di attenermi ai principi morali di umanità e solidarietà nonché a quelli civili di rispetto dell’autonomia della persona;
    • di mettere le mie conoscenze a disposizione del  progresso della medicina, fondato sul rigore etico e scientifico della ricerca, i cui fini sono la tutela della salute e della vita;
    • di affidare la mia reputazione professionale alle mie competenze e al rispetto delle regole deontologiche e di evitare, anche al di fuori dell’esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;
    • di ispirare la soluzione di ogni divergenza di opinioni al reciproco rispetto;
    • di prestare soccorso nei casi d’urgenza e di mettermi a disposizione dell’Autorità competente, in caso di pubblica calamità;
    • di rispettare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tuttociò che mi è confidato, che osservo o che ho osservato,inteso o intuito nella mia professione o in ragione del mio stato o ufficio;
    • di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della professione.

    Sono sempre più frequenti gli episodi di violenza contro gli operatori sanitari o tra colleghi.
    I comportamenti violenti devono essere sempre stigmatizzati e il medico che li subisce non deve tacere, ma denunciare l'accadimento.
    Questo corso vuole fornire gli strumenti per prevenire questo tipo di situazioni e per sapere che cosa occorre fare quando si verificano.